PENSARE COME STEVE JOBS DI CARMINE GALLO (TRADUZIONE DI PAOLO LUCCA)

L’autore di Essere Steve Jobs replica il suo impegno editoriale con un manuale in cui spiega nel dettaglio i 7 principi che governano l’attività imprenditoriale di un assoluto genio del mercato informatico, mediatico e culturale mondiale. Questi principi possono venire adottati non solo nel campo professionale ma anche per condurre una vita pienamente soddisfacente. Perché, come disse Chaplin in un noto film,

“Mi dispiace ma io non voglio fare l’Imperatore, non è il mio mestiere,non voglio governare e conquistare nessuno,vorrei aiutare tutti,ebrei,ariani,uomini neri e bianchi,tutti noi dovremo aiutarci sempre,dovremo soltanto godere della felicità del prossimo,non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti,la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica,ma noi lo abbiamo dimenticato(…) L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti,la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell’ uomo,reclama la fratellanza universale,l’unione dell’umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo,milioni di uomini,donne e bambini disperati,vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente (…).

Ricordate, nel Vangelo di S. Luca è scritto – ‘Il Regno di Dio è nel cuore dell’uomo’ – non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete la forza di creare la macchina, la forza di creare la felicità, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura.

Ecco qui i principi di cui, in questa prima giornata del 2015, condivido con tutti coloro che hanno avuto la curiosità e il tempo di visitare questo spazio di promozione personale di una ragazza errante che vorrebbe realizzare le idee che ha in mente, dopo che ha effettuato un pò di esperienze da cui ha imparato moltissime cose!

PRINCIPIO 1: FATE CIO’ CHE AMATE

STEVE JOBS: “Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e il vostro intuito, che in qualche modo sanno già quello che davvero volete diventare”.

PRINCIPIO 2; LASCIATE UN SEGNO NELL’UNIVERSO

Steve Jobs: “Scommettiamo sulla nostra visione. Questo è quello che dovremmo fare, invece di realizzare prodotti che sono l’imitazione di qualcos’altro. Noi lavoriamo sempre a un nuovo sogno”.

PRINCIPIO 3: METTETE IN MOTO IL CERVELLO

Steve Jobs: “Creatività significa saper collegare le cose”.

PRINCIPIO 4: VENDETE SOGNI, NON PRODOTTI

Steve Jobs:”Anche noi penseremo in modo diverso e saremo utili alle persone che hanno acquistato i nostri prodotti fin dall’inizio. Perché molte volte la gente pensa di essere pazza, ma in questa follia noi cogliamo il genio.”

PRINCIPIO 5: DITE MILLE “NO”

Steve Jobs:”Sono orgoglioso di quello che non facciamo quanto di quello che facciamo.”

PRINCIPIO 6: CREATE ESPERIENZE FOLLEMENTE ECCEZIONALI

Steve Jobs: “le persone non vogliono più limitarsi ad acquistare un personal computer. Vogliono sapere che cosa possono farci e noi siamo qui per mostrarglielo.”

PRINCIPIO 7: PADRONEGGIATE IL MESSAGGIO

Steve Jobs: “Hai fatto un’ottima torta, peccato che l’abbia ricoperta con una glassa schifosa.”

ED INFINE: NON LASCIATEVI SCORAGGIARE DAGLI INCAPACI. E SE LO DICE STEVE JOBS,…

Il generale George S. Patton sostenne infatti le seguenti parole: “La fiducia in se stessi è il metodo più sicuro per ottenere quello che si vuole. Se dentro di voi siete convinti di poter diventare qualcuno, prima o poi ce la farete. Non lasciate che la vostra mente la pensi diversamente: potrebbe esservi fatale.”

La multidisciplinarità, il coraggio e la costanza sono le caratteristiche essenziali che tutti coloro che vogliono realizzare qualcosa nella loro vita, nella sfera professionale ma anche in quella privata, devono coltivare dentro loro stessi. Le avversità e la frustrazione derivanti da incomprensioni con chi ci circonda non devono bloccare il cammino di chi, una volta individuata la sua meta, cerca ostinatamente di giungervi. E ricordiamoci che alcune persone liquidarono uno sconosciuto ragazzo con le seguenti parole: “Il tuo problema è che continui a credere che il modo per crescere sia servire caviale in un mondo che sembra accontentarsi tranquillamente di cracker e formaggio.” Lo sconosciuto si chiamava Jobs. Steve Jobs, inoltre, fu il fondatore della casa di produzione cinematografica Pixar. Grazie ai personaggi totalmente innovativi di questi cartoon, il mondo industriale ha davanti agli occhi il successo commerciale derivante da uno scambio, certo continuo e laborioso, tra due soggetti con caratteristiche diverse.

L’innovazione presentata da Carmine Gallo e riscontrabile nella dimensione diegetica quanto extra diegetica dell’esempio della Pixar è riassumibile prendendo in prestito l’osservazione regalataci dal critico Ego del cartoon Ratatouille:

Per molti versi la professione del critico è facile: rischiamo molto poco pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il proprio lavoro al nostro giudizio, prosperiamo grazie alle recensioni negative, che sono uno spasso da scrivere e da leggere. Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose anche l’opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale. Ma ci sono occasioni in cui un critico qualcosa rischia davvero:  ad esempio nello scoprire e difendere il nuovo. Il mondo è sempre avverso ai nuovi talenti e alle nuove creazioni, al nuovo servono sostenitori. “

 

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