Osservare, comprendere e agire

Un programma televisivo come Sos Tata può essere, a volte, illuminante per rappresentare quanto poco gli adulti di oggi conoscano realmente la vita dei bambini e degli adolescenti. La vita famigliare, la vita scolastica e i continui controsensi del mondo adulto da molto tempo confondono i più giovani. Non è un problema solo dell’epoca contemporanea: se volgiamo lo sguardo alla narrazione televisiva italiana, troviamo nello sceneggiato La Famiglia Benvenuti le prime avvisaglie di un divario generazionale che con il passare del tempo si è ingrandito sempre di più. a storia raccontata dal media casalingo nella seconda stagione raffigurava un adolescente alle soglie della maturità che comincia ad interessarsi della vita politica della sua nazione documentandosi in modo silenzioso ma visibile dai genitori. Quando il ragazzo cerca di far capire al nonno e al padre qualcosa in più sul sistema delle adozioni in Italia, la reazione del nonno è quella di difendere strenuamente il sistema adottato fino ad allora come corretto; il padre, invece, assiste passivamente alla discussione, senza esprimere alcuna opinione. Il risultato finale, nella conclusione definitiva dello sceneggiato, è l’assenza del ragazzo dalla scena domestica. L’adolescente quasi adulto si estrania dalla famiglia d’origine per cercare un altro ambiente dove interloquire e così facendo accrescere il suo pensiero e il suo modo di agire. Cercando di trovare delle risposte ai problemi attuali, si ritiene utile collegare la dimensione diegetica di questo sceneggiato con quella extra diegetica che ha reso più popolare uno degli attori di questa produzione rispetto allo sceneggiato stesso. Il riferimento è a quello che nella narrazione televisiva era il fratello minore, colui che nell’adolescenza si macchiò di gravi crimini come omicidi in nome di una protesta politica. Il terrorismo che ha caratterizzato gli Anni Settanta in Italia è stato uno shock culturale molto potente che merita oggi di essere analizzato non solo per condannarlo ma anche per portare una luce diversa sul reale significato dell’impegno politico di ciascun cittadino.

I problemi esistenti nella società odierna sono in modo particolare la gestione problematica delle risorse materiali e immateriali e la mancanza di un reale dialogo, fatto anche di ascolto, tra componenti famigliari.

Il mondo del lavoro e dell’istruzione sono drasticamente cambiati da quello che hanno avuto i nostri genitori o i nostri nonni. La prima avvertenza è quella di cercare di evitare qualsiasi invidia generazionale con i diritti acquisiti dalle generazioni precedenti, provando a comprendere che i nonni andati in pensione prima dei cinquant’anni hanno però vissuto gli anni della seconda guerra mondiale e il periodo post bellico successivo, conoscendo tardi cose semplici come per esempio il pane.

Inoltre, è opportuno provare ad ascoltare realmente ciò che studiano e approfondiscono i ragazzi con le esperienze che scelgono volontariamente di fare nel loro tempo libero e nella loro vita. Le loro passioni, i loro interessi e i loro desideri non sono solo il risultato di una generazione di viziati, ma sono l’espressione, spesso, di una volontà di cambiamento che a volte non viene ascoltata.

Il mondo di oggi non è più il mondo di trent’anni fa. La politica, anche nel nostro paese, ha avuto dei mutamenti. Vi sono delle razionali motivazioni al cambiamento del conio monetario, all’Unione europea, e ai cambiamenti del mercato: come il linguaggio, anche gli altri aspetti quotidiani che caratterizzano le nostre giornate e soddisfano i nostri bisogni di esseri umani hanno avuto dei cambiamenti repentini che è utile conoscere senza abbarbicarsi nel passato migliore del presente.

Il 2015 è un anno molto importante per ciascuno di noi: entro la fine di quest’anno dovremmo fare i conti con gli obiettivi che 191 capi di stato si sono dati nel lontano 2000- Questi obiettivi, non molto conosciuti in realtà, sono importantissimi per lo sviluppo e il miglioramento delle condizioni di ciascun essere umano.

Vi sono aziende che stanno già lavorando su alcuni aspetti che potrebbero concorrere al raggiungimento degli otto obiettivi del millennio, se solo le loro iniziative fossero conosciute e promosse maggiormente. Per fare un esempio, perché non unire le molteplici professionalità a cui sono destinati i servizi offerti dal marchio Metro cash & carry con il metronomo alle professionalità presenti in diverse associazioni culturali del panorama italiano?

Per creare nuove abitudini che spingano le persone a una maggiore conoscenza reciproca sarebbe molto utile promuovere un vero incontro tra le persone.

Che cosa stiamo aspettando?